domenica 21 ottobre 2012

Cinema Magazine



Cogan: killing them softly

TRAMA
Tre malavitosi commettono una rapina in una bisca clandestina ai danni della mafia. 
La loro idea è far incolpare Markie Trattman, l’organizzatore, che in passato aveva architettato una rapina simile e che quindi rappresenta un perfetto capro espiatorio.
A mettersi sulla loro strada è Jackie Cogan (Brad Pitt), un sicario professionista che viene ingaggiato per rintracciare gli autori della rapina ed ucciderli.

RECENSIONE PERSONALE
Un film noioso: durante la prima ora si è vista pochissima azione, solo discorsi sullo schifo della vita, tema presente in tutto il film.
Ci sono solo due scene ”d’azione”, ma una non è funzionale alla trama in quanto è solo un flashback di uno dei due protagonisti, mentre l’altra è la scena del primo omicidio.
Superata indenni la prima ora, si intravede un po’ d’azione: un paio di colpi d’arma da fuoco, intervallati dai soliti discorsi.
La cosa peggiore è che si deve sorbirsi l' intero film per un finale che tutti avevano già capito alla prima scena del film.
Insomma per questo film letteralmente non ci sono parole: da salvare gli attori che sanno interpretare il ruolo a loro affidatogli (menzione di merito a Brad Pitt che in questo film conferma le sue doti attoriali), ma la trama è assolutamente banale, i dialoghi scontati e la regia incredibilmente adatta ad una commedia di terzo ordine e non ad un action-movie. 

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