lunedì 8 ottobre 2012

Cinema magazine

Resident Evil: Retribution

TRAMA
In un mondo in cui l'umanità sta per estinguersi lasciando posto agli infetti, Alice viene nuovamente catturata  dalla Umbrella Corporation e rinchiusa in una base segreta sovrastata dalle ghiacciate steppe siberiane.
Grazie all'aiuto di  di Wesker, che ha deciso di rivoltarsi contro la Umbrella, Alice riesce a scappare e ad unirsi ai superstiti nel disperato tentativo di salvare l'umanità.

RECENSIONE PERSONALE
La saga di Resident Evil prende ispirazione da un noto videogioco e come tale nasce già con vasto seguito di fans da non deludere: facile dedurne che l'intera storia sarebbe dipesa dall'esito del primo film.
Resident Evil del 2002 non deluse le attese (anche grazie alla lungimirante scelta di affidare la parte dell'assoluta protagonista non ad una famosa attrice ma ad una delle modelle più belle del mondo)  rivelandosi un vero è proprio lungometraggio con una trama convincente, una regia non invasiva,una sceneggiatura accattivante, insomma un film non troppo legato alla necessità di essere ad ogni costo uno sparatutto misto ad horror con continue scene di lotta.
La saga poi si trasformò in quello che avevo temuto: un videogioco in cui ad ogni film si sarebbe avanzati di livello.
Per gli amanti degli action-movie sicuramente (e forse per alcuni seguaci del videogame) la pentalogia sarà piaciuta moltissimo, ma per gli amanti del cinema l'intera saga può essere considerata un buon modo per risolvere un weekend noioso, insomma dei film oserei dire "da rimorchio""in grado di regalarti un abbraccio gratis da una ragazza senza aver faticato molto.
Resident Evil: Retribution rappresenta sicuramente l'apice di questa trasformazione.
La regia non è poi cosi male anche se devo dire che il regista abusa un po' troppo dei primi piani in quanto certe volte preferisce puntare più sul personaggio che sulla totalità della scena che li circonda, cosa che alcune volte ti confonde un po' le idee; inoltre non ho affatto gradito alcune scene in cui la necessità del film di incutere terrore (cosa che assolutamente non faceva) ha costretto il regista ad inserire alcune scene "a sorpresa  (termine mio personale) con la comparizione improvvisa del "mostro cattivo".
Il ritmo del film non è così veloce come mi sarei aspettato, anzi oserei che è fin troppo lento per un film d'azione: a mio parere la scelta è stata fatta o per allungare il film perché non si sapeva cosa aggiungere o per evidenziare le battute dei personaggi.
La sceneggiatura poi è scontata e assolutamente inconsistente, non da assolutamente niente al film che già in sé è abbastanza insipido.
Le battute pronunciate dai personaggi sono rivolte più alla pancia della pubblico che al cuore, suscitando solamente grasse risate e nient'altro.
Non mi sento di giudicare troppo duramente gli attori in questo film, in quanto più che la recitazione è la sceneggiatura a non esistere.
Alla fine posso solo dire che il film "s'impegna ma non è intelligente".



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